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Il Territorio

L’azienda agricola nasce sulle prime colline modenesi al confine tra Spilamberto e Castelvetro. Il territorio in questione è da sempre ricco di storia e vanta un patrimonio artistico di particolare importanza.

Spilamberto

Spilamberto

Una delle prime testimonianze riguardanti un insediamento in questi luoghi risale alla Preistoria, in particolare nei pressi del fiume Panaro dove sono state rinvenute numerose suppellettili e sepolture.

L’origine vera e propria del paese risale al 1210 quando il comune di Modena, per far fronte alle incursioni delle truppe bolognesi, decise di costruire in questo luogo un castello con annessa cinta murale che delimitava la zona dell’attuale centro storico. Per tutta l’Età Moderna la vita di Spilamberto ruota intorno alla rocca, elemento di grande pregio e di orgoglio cittadino. A Spilambeto si ricorda in particolare una famiglia su tutte, i Rangoni (dal XIV secolo), che per molto tempo utilizzarono la rocca come residenza estiva, luogo di eventi ludici, festosi o al contrario tragici e calamitosi.

Oltre alla rocca, la città di Spilamberto vanta altri bellissimi edifici, tra questi le chiese di San Vito e Sant’Adriano, le quali si fronteggiano nel centro cittadino all’incrocio con le due strade principali. Altri edifici che ruotano attorno a questo assetto centrale (chiese e rocca) sono:

  • Palazzo del Bargello (ex mercato dei bozzoli da seta)
  • Palazzo pretorio e scuderie

Attualmente Spilamberto vanta uno dei musei più rinomati in regione, il museo dell’Aceto Balsamico.

Castelvetro

Castelvetro

Le testimonianze più interessanti riguardanti questo territorio provengono dai ritrovamenti di reperti Etruschi che rivelano la presenza di uno dei più importanti insediamenti del territorio modenese. Questa popolazione arrivò dapprima a Savignano, attraverso la strada che ora prende il nome di Via Claudia, successivamente nella Valle del Guerro, dove poi sorse l’abitato di Castelvetro.

Le più antiche fortificazioni di Castelvetro dovrebbero risalire al X secolo, tuttavia quello che resta dell’attuale cinta muraria appartiene al XI-XII secolo. Oggi si possono ancora osservare le mura settentrionali (le più antiche), le mura di sud-est (XIII-XIV secolo) e le mura conservate a sud e a ovest.

La porta dell’attuale borgo, situata a est, fu abbattuta nel settembre 1876 per rendere più agevole l’accesso al castello.

Gli edifici da vedere sono:

  • Torre dell’orologio (XIII secolo)
  • Torre delle prigioni (XIV-XV secolo)
  • Castello di Levizzano Rangone (IX secolo)
  • Palazzo Rangoni (XIV secolo)
  • Chiesa parrocchiale dei SS. Senesio e Teopompo (X secolo)
  • Oratorio di San Michele (X-XI secolo)

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